Preghiera del Fuoco

Venerdì 22 maggio, ore 20,00

Guidano Angela e Beppe  

 

Poiché questa è la settimana della Laudato sì abbiamo pensato di proporre alcuni stralci di testi dall'Enciclica e dall'Esortazione apostolica Querida Amazonia che ci sembrano molto significativi per la nostra preghiera comunitaria e canti ad essi  in vario modo collegati. 

Pace Forza e Gioia!

                                                            Angela e Beppe 

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CANTO D'inizio 

"Laudato si' "

https://www.youtube.com/watch?v=Rla81AGiir0&list=RDRla81AGiir0&index=1

 

Laudato sì, o mio Signore (4 volte)

e per tutte le tue creature

per il sole e per la luna

per le stelle e per il vento

e per l'acqua e per il fuoco

Laudato sì....

per sorella nostra terra

ci alimenta e ci sostiene

per i frutti i fiori e l'erba

per i monti e per il mare

Laudato sì....

perché il senso della vita

è cantare e lodarti

e perché la nostra vita

sia sempre una canzone

Laudato sì....

e per quelli che ora piangono

e per quelli che ora soffrono

e per quelli che ora nascono

e per quelli che ora muoiono

Laudato sì…

 

 

   

 

Dalla Laudato si' 

 

 

11. Se noi ci sentiamo intimamente uniti a tutto ciò che esiste, la sobrietà e la cura scaturiranno in maniera spontanea.

La povertà e l'austerità di San Francesco non erano un ascetismo solamente esteriore, ma qualcosa di più radicale: una rinuncia a fare della realtà un mero oggetto di uso e di dominio.

PapaFrancesco

   

 

Dalla Esortazione apostolica

"Querida Amazonia"

 

 

20. La lotta sociale implica una capacità di fraternità, uno spirito di comunione umana. Ora, senza sminuire l’importanza della libertà personale, va sottolineato che i popoli originari dell’Amazzonia possiedono un forte senso comunitario. Essi vivono così «il lavoro, il riposo, le relazioni umane, i riti e le celebrazioni. Tutto è condiviso, gli spazi privati – tipici della modernità – sono minimi. La vita è un cammino comunitario dove i compiti e le responsabilità sono divisi e condivisi in funzione del bene comune. Non c’è posto per l’idea di un individuo distaccato dalla comunità o dal suo territorio». Le relazioni umane sono impregnate dalla natura circostante, perché gli indigeni la sentono e la percepiscono come una realtà che integra la loro società e la loro cultura, come un prolungamento del loro corpo personale, familiare e di gruppo sociale:

 

«Quella stella si avvicina

aleggiano i colibrì

più che la cascata tuona il mio cuore

con le tue labbra irrigherò la terra

che su di noi giochi il vento».

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Dalla Lettera all'amica Sonicka, di Rosa Luxemburg 

 

 

  Sonička, la pelle del bufalo è famosa per essere assai dura e resistente, ma quella era lacerata. Durante le operazioni di scarico gli animali se ne stavano esausti, completamente in silenzio, e uno, quello che sanguinava, guardava davanti a sé e aveva nel viso nero, negli occhi scuri e mansueti, un’espressione simile a quella di un bambino che abbia pianto a lungo. Era davvero l’espressione di un bambino che è stato punito duramente e non sa per cosa né perché, non sa come sottrarsi al tormento e alla violenza bruta… gli stavo davanti e l’animale mi guardava, mi scesero le lacrime — erano le sue lacrime, Sonička; per il fratello più amato non si potrebbe fremere più dolorosamente di quanto non fremessi io, inerme davanti a quella silenziosa sofferenza. Quanto erano lontani, quanto irraggiungibili e perduti i pascoli liberi e rigogliosi della Romania! E qui… questa città ignota e abominevole, gli uomini estranei e terribili, il sangue che scorre giù dalla ferita aperta. Oh mio povero bufalo, mio amato fratello, ce ne stiamo qui entrambi e siamo tutt’uno nel dolore, nella debolezza, nella nostalgia.

RosaLuxemburg

   

 

... ancora dalla Laudato si' 

 

 

29. Non pensiamo solamente ai rifiuti delle fabbriche. I detergenti e i prodotti chimici che la popolazione utilizza in molti luoghi del mondo continuano a riversarsi in fiumi, laghi e mari.

 

111. La cultura ecologica… dovrebbe essere uno sguardo diverso, un pensiero, una politica, un programma educativo, uno stile di vita e una spiritualità che diano forma ad una resistenza di fronte all'avanzare del paradigma tecnocratico.

 

 

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Preghiera per la nostra terra

 

Dio Onnipotente,

che sei presente in tutto l’universo

e nella più piccola delle tue creature,

Tu che circondi con la tua tenerezza

tutto quanto esiste,

riversa in noi la forza del tuo amore

affinché ci prendiamo cura

della vita e della bellezza.

Inondaci di pace, perché viviamo come fratelli e sorelle

senza nuocere a nessuno.

O Dio dei poveri,

aiutaci a riscattare gli abbandonati

e i dimenticati di questa terra

che tanto valgono ai tuoi occhi.

Risana la nostra vita,

affinché proteggiamo il mondo e non lo deprediamo,

affinché seminiamo bellezza

e non inquinamento e distruzione.

Tocca i cuori

di quanti cercano solo vantaggi

a spese dei poveri e della terra.

Insegnaci a scoprire il valore di ogni cosa,

a contemplare con stupore,

a riconoscere che siamo profondamente uniti

con tutte le creature

nel nostro cammino verso la tua luce infinita.

Grazie perché sei con noi tutti i giorni.

Sostienici, per favore, nella nostra lotta

per la giustizia, l’amore e la pace.

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La Cura

di Franco Battiato

 

 

https://www.youtube.com/watch?v=7KQeQOnBvZk&list=RD7KQeQOnBvZk&index=1

 

 

Preghiera del fuoco 

 

 

Noi siamo tutti passanti e pellegrini

Accendiamo dunque un fuoco all’incrocio

all’indirizzo dell’Eterno

Formiamo il cerchio e facciamo un tempio nel vento

Facciamo di questo luogo qualunque un tempio

Perché il tempo è giunto di adorare in spirito e verità,

di rendere grazie in ogni luogo e in ogni tempo.

Mettiamo un termine al tempo,

un centro alle tenebre esterne

e rendiamoci presenti al presente.

Questo presente che abbiamo invano inseguito nelle nostre giornate

mentre era lontano da noi nel momento in cui era,

eccolo davanti ai nostri occhi e nei nostri cuori, il presente

Il fuoco è il presente che brucia e brilla,

è il presente che prega.

Il fuoco è il sacrificio di ciò che brucia,

il calore della vita e la gioia degli occhi.

È la morte delle cose morte

E il loro ritorno alla luce.

Fuoco di gioia, sofferenza e gioia l’una nell’altra,

l’amore è la gioia nella sofferenza.

Il fuoco è la vita e la morte l’una nell’altra,

l’apparenza che si consuma e la sostanza che appare

Cantiamo gloria nella lingua del fuoco

evidente e chiara a tutti gli uomini.

E voi gente che passate sulla strada dei quattro venti

entrate nel cerchio e dateci la mano.

Soffia su di noi, Signore,

perché la nostra preghiera salga in fiamma.

Perché il nostro cuore di legno morto e di spine

e la sua breve e vacillante scintilla di vita

servano a nutrire un po’ la tua Gloria

AMEN

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